QUATTRO PASSI TRA LE STELLE
E già, perché non fare in una sera d’estate, quattro passi tra le stelle insieme all’associazione Astrofili Vittorio Veneto che quest’anno festeggia i suoi 40 anni?
L’associazione nasce ufficialmente nel febbraio 1984 da un manipolo di appassionati di astronomia riunitisi in occasione dell’allestimento di una rassegna di astronomia tenutasi nel novembre 1983. Fin da subito il sogno del gruppo di appassionati del Cielo era di costruire un Osservatorio Astronomico e poter così condividere con tutti le bellezze e i segreti del Cosmo.
Quasi per scommessa nel 1986 in località Piadera, nel comune di Fregona (TV) sulle colline a Nord-Est di Vittorio Veneto a 500 m di quota iniziò la realizzazione di un Osservatorio Astronomico con finalità sia osservative che didattiche, con lo scopo di far conoscere l’Astronomia alla gente ed in particolare ai giovani.
In questi 40 anni le presenze in osservatorio e nelle manifestazioni organizzate e condivise con i visitatori, con gli studenti, con gli insegnanti, in definitiva con la collettività, si possono stimare in circa 300.000.
Lassù ora con i tre telescopi da 25, 40 e 61 cm di diametro, nelle loro rispettive cupole, si osserva e si può assistere alle spiegazioni animate sia nella sala conferenze che può ospitare fino a 60 persone o ancora meglio nelle calde serate estive, all’aperto sul grande terrazzo. Questo magico luogo è aperto ogni venerdì sera, condizioni meteorologiche permettendo, ed è possibile osservare con i telescopi gli oggetti celesti più disparati, dalla Luna ai pianeti, a nebulose e galassie a milioni di anni luce da noi. Sono da preferire le giornate intorno al 1^ quarto di Luna, ma ogni periodo offre sempre innumerevoli soggetti da osservare.
Per festeggiare i 40 anni l’associazione sta organizzando nel corso del 2024 una serie di eventi di carattere astronomico; il primo è stato il concorso didattico “Giuseppe Alessandro Favaro”, astronomo revinese, giunto alla sua ottava edizione. Il tema di questa edizione, in realtà il tema dell’intera festa del 40° compleanno: “Quattro passi tra le stelle”.
“L’opera vincitrice del Concorso premiata a maggio è meravigliosa – dice il presidente Silvano Tocchet – e ritrae un astronauta con in mano la Luna, che ha già conquistato, e con lo sguardo rivolto verso il pianeta rosso, Marte, la sua prossima conquista, riflesso sulla visiera”.
Per i curiosi di tutte le età è stato organizzato a giugno un primo ciclo di 3 conferenze tenute rispettivamente da Eros Vanzella, Andrea Botteon e Franco Vazza amici astronomi che hanno frequentato l’associazione qualche anno fa, quando erano ancora studenti ed ora fanno ricerca astronomica ad altissimi livelli.
Dopo l’incontro con Eros Vanzella che ci ha fatto conoscere le ultime incredibili immagini ottenute dal nuovo Telescopio James Webb, è la volta di Andrea Botteon, astrofisico e ricercatore all’Istituto di Radioastronomia dell’INAF di Bologna che si occupa principalmente dello studio degli ammassi di galassie tramite osservazioni in banda radio e X effettuate con i principali telescopi terrestri e spaziali.
L’Astronomo Botteon, sabato 29 giugno presso la Casa dello Studente di Vittorio Veneto, ci parlerà di collisioni cosmiche tra ammassi di galassie che rappresentano alcuni degli eventi più spettacolari e cataclismici nell’Universo.
Sarà poi la volta di Franco Vazza, Astrofisico che studia l’origine del campo magnetico extragalattico e l’evoluzione delle strutture cosmiche con grandi simulazioni numeriche, il 6 luglio al Palafenderl di Vittorio Veneto.
Vazza, laureatosi in Astronomia a Padova, ha fatto ricerca alle università di Brema ed Amburgo, e dal 2017 è diventato Professore presso l’Università di Bologna.
Questo Universo è solo una simulazione? Vazza, cercherà di rispondere a questa domanda parlandoci di simulazioni al computer di cui è divenuto uno dei massimi esperti mondiali.
Le simulazioni astronomiche sono diventate da molti anni un metodo di analisi fondamentale in fisica, ed ancora di più in astronomia, dove è quasi sempre impossibile effettuare delle vere e proprie analisi in laboratorio. Esse ci danno ormai delle versioni sempre più realistiche di come potrebbe essersi formato, e come potrebbe essere evoluto il nostro Universo.
Per viaggiare sempre tra le stelle, dopo l’estate è previsto un nuovo ciclo di conferenze ed una mostra fotografica.





