Homo ex machina: il Cineforum Quartier del Piave torna con la 28ª rassegna d’autunno
Che cosa resta dell’umano quando le macchine imparano a pensare, a creare, a somigliarci? È una domanda che attraversa l’attualità quella che ha portato anche alla definizione del programma “Homo ex machina”, il titolo scelto per la rassegna d’autunno 2026 del Cineforum Quartier del Piave, giunta alla sua 28ª edizione. Quattro serate, quattro film, un unico filo: il rapporto fra l’uomo e le sue creature artificiali, dal sogno alla minaccia, dalla promessa al dubbio.
Il sipario si alza mercoledì 4 novembre con Wider than the sky (Più grande del cielo), titolo che apre la rassegna invitando a guardare oltre i confini abituali del pensiero. Mercoledì 11 novembre si cambia registro con Ex Machina, il cui titolo gioca a specchio con quello dell’intera rassegna, rimuovendo il ben più noto Deus tipico dell’affermazione canonica, derivazione latina dal teatro greco antico. Mercoledì 18 novembre è la volta di Sheep in the box, lungometraggio recente che apre a notevoli questioni etiche, mentre la chiusura, mercoledì 25 novembre, è affidata a un classico assoluto del cinema: Metropolis, dove la visione del futuro e delle sue macchine ha lasciato un segno ancora oggi riconoscibile, per quanto l’opera di Lang stia per compiere ben un secolo di vita.
Ne emerge un percorso che attraversa epoche e sensibilità diverse, tecnologie, anche, pensato per essere visto ma anche per essere discusso, com’è nella natura stessa del cineforum. La rassegna, infatti, nasce storicamente per proporre riflessioni e, in un’epoca in cui è facile credere di possedere l’onniscenza, tornare a farsi domande è quanto di più sano possa esserci. Mai come con questo tema, quindi, coltivare il dubbio rappresenta uno strumento poi applicabile con immediatezza nel quotidiano. La proposta di quattro film differenti, oltretutto, fra loro permette così di cogliere la varietà di un tema spesso semplificato nella polarizzazione tra “pro” e “contro” intelligenza artificiale.
L’invito è quello ad arrivare con mente aperta, pronti a farsi guidare in parte dai conduttori delle serate, ma anche e soprattutto pronti a rimettere in moto uno spirito critico che i tempi odierni sembrano preferire sopito.
Le proiezioni si tengono al Cinema Careni, in via Marconi 16, a Pieve di Soligo. L’inizio è fissato alle 20:30, con un’unica eccezione: la serata conclusiva del 25 novembre, dedicata a Metropolis, prenderà il via alle 20:00. La rassegna è organizzata dall’associazione culturale Cineforum Quartier del Piave, federata FIC, con il contributo della città di Pieve di Soligo. Per ulteriori informazioni è possibile seguire l’associazione su Facebook e Instagram, scrivere a cineforumqdp@gmail.com o visitare il sito www.cineforumqdp.org.
Info aggiuntive – Tessere e biglietti
La tessera associativa per l’intero ciclo costa 15 euro, mentre il biglietto per un singolo film è di 7 euro. Le tessere sono disponibili in diversi punti vendita del territorio: a Pieve di Soligo presso la Libreria La Pieve, la Cartoleria da Luciana e la Biblioteca Comunale; a Barbisano da Tonetto e Micheletto; a Farra di Soligo alla Biblioteca Multimediale e alla Tabaccheria Partagas; a Col San Martino alla Pasticceria Cargnello; a Moriago della Battaglia al Caffè Centrale; a Sernaglia della Battaglia presso La latteria; a Solighetto da Cartogiochi; a Soligo presso la Fioreria San Gallo; a Valdobbiadene alla Biblioteca Comunale.
