Il passo lungo dell’asfalto: l’8 novembre, a San Vendemiano, la Corri in Rosa alza l’asticella
Domenica 8 novembre 2026, a San Vendemiano, la Corri in Rosa giunge alla sua dodicesima edizione forte di una svolta netta, scegliendo di dare voce allo sport femminile in una dimensione autentica e competitiva.
La grande novità di quest’anno non è un semplice dettaglio logistico: nasce la Women Half Marathon, la prima mezza maratona in Italia riservata esclusivamente alle donne. Ventuno chilometri e novantasette metri certificati, con griglie di partenza, servizio pacer per scandire i ritmi da 1h30′ fino a 3h00′, cronometraggio attivo e una gestione atletica che richiede preparazione rigorosa, chilometri nelle gambe e testa lucida.
L’appuntamento organizzato da ASD Tri Veneto Run non dimentica la propria anima inclusiva, ma ne amplia il respiro tecnico proponendo tre opzioni distinte per intensità e impostazione atletica:
- La Mezza Maratona (21,097 km): partenza fissata alle 9:15 da via De Gasperi, davanti al Municipio. È la prova d’elezione per chi cerca il personale sulla distanza o vuole testare la propria tenuta su un percorso scorrevole e ben presidiato.
- Il percorso da 12 km: partenza alle ore 10:00. Una distanza impegnativa a passo libero, ideale sia per chi predilige una corsa a ritmo medio e fondo progressivo, sia per chi affronta una camminata sportiva a cadenza sostenuta.
- Il percorso da 6 km: partenza in contemporanea alle 10:00. È il tracciato rapido, dinamico e aperto a tutte le età, perfetto per vivere la strada senza l’ansia del cronometro ma con l’energia del movimento collettivo.
Un impatto tangibile sulla salute femminile
Il valore della Corri in Rosa risiede nella concretezza dei suoi risvolti. Non ci sono proclami vaghi: ogni pettorale ritirato contribuisce direttamente a sostenere i progetti e le attività per la salute femminile promossi dall’ULSS 2 Marca Trevigiana, un’iniziativa con un impatto concreto in un ambito della salute spesso troppo ignorato dalla nostra medicina.
Negli anni, la continuità della manifestazione ha trasformato la partecipazione popolare in risorse mediche effettive, come i macchinari diagnostici ad alta tecnologia donati all’ospedale di Conegliano. L’evento continua a muoversi su questo asse: la prevenzione non come un concetto astratto, ma come un presidio sanitario che si rafforza attraverso investimenti clinici precisi, screening tempestivi e una comunità che sceglie di fare la propria parte sul campo, a partire dalla sensibilizzazione.
Per chi partecipa, il fine settimana comincia già nei giorni precedenti con il ritiro del materiale di gara a San Vendemiano, mentre venerdì 6 novembre è dedicato al coordinamento logistico dei gruppi più numerosi. Domenica mattina le strade attorno al polo cittadino si chiudono al traffico per fare posto al riscaldamento, alla concentrazione pre-gara e alle partenze scaglionate.
Al termine, dopo l’ultimo chilometro e la medaglia per chi ha tagliato il traguardo della mezza, il consueto pasta party chiuderà la giornata per reintegrare le energie e concludere con una nota di convivialità. Resta la fotografia di un evento sportivo maturo, capace di unire prestazione atletica, spirito di squadra e sostegno concreto alle donne e al sistema sanitario locale.
