I pionieri delle barche elettriche: CNE, un’impresa nata a San Donà di Piave
Una storia imprenditoriale che parte da San Donà di Piave e che, in pochi anni, ha portato la navigazione ecologica in diverse località italiane. È quella della Compagnia di Navigazione Ecologica (CNE), costituita nel 2021 da Luigi Nani, appassionato di barche a vela, e il campione di canottaggio Alberto Visentin, con l’obiettivo di progettare e costruire imbarcazioni a propulsione elettrica e sviluppare nuove forme di turismo legate all’acqua.
Il progetto è nato da un sogno, ma anche da una necessità concreta: fino a qualche anno fa le imbarcazioni utilizzate per questo tipo di navigazione arrivavano dalla Francia. I due imprenditori hanno scelto di sviluppare direttamente in Veneto competenze, produzione, vendita e assistenza. A San Donà di Piave sono oggi presenti i cantieri per la costruzione delle imbarcazioni in vetroresina, dei pedalò elettrici dalle forme originali e dei pontili galleggianti, oltre alla base per l’assistenza tecnica.
Mentre navighiamo a bordo di un Microwatt da sette posti, Luigi Nani ci spiega :
“La gamma comprende diversi modelli pensati per una navigazione silenziosa e a basso impatto ambientale: il più grande è l’Ecowatt, che può trasportare fino a undici persone mentre il Sunwat che può ospitarne nove, è dotato nella parte anteriore di uno spazio prendisole.
Dalla base di Chiesanuova a San Donà si può navigare lungo il Piave fino a Cortellazzo, con la possibilità di fermarsi per un aperitivo o una degustazione e scoprire il fiume da una prospettiva insolita.
Attraverso il servizio di econoleggio Eboats&Go, la Compagnia offre inoltre la possibilità di provare in modo semplice e divertente la navigazione elettrica. Le imbarcazioni possono infatti essere condotte senza patente nautica. Oggi, con i nostri mezzi e servizi assistiamo dieci punti di noleggio in Italia.”

Luigi e Alberto hanno inoltre progettato e costruito battelli in grado di trasportare fino a 18 persone e anche biciclette, consegnati di recente nelle sedi aperte a Cagliari e nel Delta del Po, a Corbola (RO). Un ulteriore passo nella crescita dell’impresa, che unisce navigazione lenta, mobilità dolce e turismo.
Anche il Livenza è entrato in questo percorso, con esperienze di navigazione già proposte a Sacile e, in futuro, a Pasiano di Pordenone. I corsi d’acqua diventano così nuove vie per conoscere paesaggi e luoghi da una prospettiva diversa.
Particolarmente apprezzato è il servizio attivo ormai da parecchi anni nell’area di Caneva e Polcenigo, grazie a fondi della Regione F.V.G. e alla consolidata collaborazione con le amministrazioni comunali. Da giugno a settembre, ogni fine settimana, il tour di circa venti minuti accompagna gratuitamente i visitatori sul filo delle fresche e trasparenti acque sorgive.
Quest’anno sono ben quattro i battelli impiegati, con imbarco dai pontili delle Sorgenti della Santissima di Polcenigo e del sito UNESCO Palù di Livenza.
Durante le giornate i battelli diventano anche occasione di incontro e svago, contribuendo ad animare la zona e coinvolgendo quotidianamente centinaia di persone.
È una storia che parla di impresa, innovazione e lavoro. Un’idea nata da due imprenditori è diventata una realtà capace di sviluppare competenze, costruire direttamente in Veneto ciò che prima arrivava dall’estero e portare una nuova forma di mobilità sostenibile sulle acque di territori diversi.

