Memoria e benessere cognitivo: come stimolarla ogni giorno per mantenerla attiva e in salute
Memoria e benessere cognitivo: come stimolarla ogni giorno per mantenerla attiva e in salute
Con il passare del tempo, la memoria può indebolirsi: piccoli vuoti, dimenticanze o confusione diventano più frequenti. Tuttavia, è possibile contrastare questo naturale declino stimolando quotidianamente le funzioni cognitive. Lo spiega il neurologo Aldo Ruocco su MioDottore, sottolineando come la memoria sia un processo complesso e fondamentale, nel quale intervengono funzioni come attenzione e percezione, utili a memorizzare esperienze, idee, eventi e sensazioni.
“La memoria – spiega Ruocco – è il processo con cui si fissano, si immagazzinano e si recuperano le informazioni. Ogni fase è essenziale per interagire con l’ambiente che ci circonda”.
Le tre fasi della memoria: codifica, immagazzinamento, recupero
Codifica: è il momento in cui le informazioni vengono registrate in una forma che può essere conservata.
Immagazzinamento: consiste nel mantenimento delle informazioni, affinché siano disponibili anche a distanza di tempo.
Recupero: è il processo di rievocazione e localizzazione delle informazioni già memorizzate.
Più utilizziamo la memoria, più rapido diventa questo processo: proprio come un muscolo, va allenata.
Poesia, ordine mentale e scrittura: allenare la memoria con abitudini quotidiane
Fin dall’infanzia, imparare poesie o testi a memoria è un ottimo modo per sviluppare le capacità mnemoniche. E il principio resta valido anche da adulti: riprendere a studiare poesia o testi articolati può diventare un esercizio efficace per mantenere viva la memoria.
Secondo il neurologo, possiamo paragonare il cervello a un computer: se le informazioni sono archiviate in modo disordinato, sarà difficile ritrovarle. E se non si eliminano i dati superflui, la “memoria” rischia di andare in saturazione.
“Fare una sorta di ‘pulizia’ mentale è importante – suggerisce Ruocco – Scrivere aiuta a svuotare la mente da pensieri stressanti, ridurre i pensieri intrusivi e migliorare la chiarezza mentale”.
Anche l’ambiente influisce sul nostro benessere cognitivo: mantenere ordine nella propria zona di lavoro, così come fare una semplice passeggiata, può stimolare la creatività, facilitare il flusso delle idee e rinforzare la memoria.
Omega-3: i grassi buoni che fanno bene al cervello
L’alimentazione è un altro pilastro per la salute della memoria. Gli Omega-3, acidi grassi essenziali, sono noti per i loro effetti positivi su concentrazione, apprendimento e funzioni cognitive.
“Il consumo regolare di Omega-3 migliora la memoria episodica, la plasticità sinaptica e favorisce la nascita di nuovi neuroni nell’ippocampo, l’area del cervello legata alla memoria” – afferma Ruocco.
Inoltre, questi nutrienti hanno un’azione antinfiammatoria, neuroprotettiva e antiossidante, aiutando a ridurre il rischio di malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson, oltre a supportare l’equilibrio emotivo, la gestione dello stress e la prevenzione di disturbi come ansia e depressione.
Le principali fonti di Omega-3 sono:
Animali: sgombro, sardine, aringhe, ostriche, molluschi.
Vegetali: semi di chia, noci, olio di semi di lino, frutta secca.
Alternativi: oli vegetali derivati da micro-alghe.
Sonno: il miglior alleato della memoria
Il sonno ha un ruolo cruciale nel consolidamento dei ricordi. Durante la notte, il cervello seleziona e riorganizza le informazioni, rafforza le connessioni neurali danneggiate ed elimina le tossine cerebrali. Inoltre, trasferisce le informazioni dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine.
“Un sonno ristoratore prepara il cervello ad apprendere e memorizzare – spiega il neurologo – mentre dormire poco influisce negativamente sulla lucidità mentale, sulla memoria e sull’equilibrio emotivo”.
Studi recenti dimostrano che gli adolescenti che dormono meno di 7 ore a notte tendono ad avere un cervello meno sviluppato nelle aree deputate alla memoria, a causa della ridotta quantità di materia grigia.
In sintesi: 7 consigli per mantenere la memoria in forma
Allenala ogni giorno: riprendi a studiare testi a memoria.
Scrivi per liberare la mente: tenere un diario o fare journaling è utile.
Metti ordine: nella mente e nell’ambiente che ti circonda.
Mangia bene: inserisci nella dieta fonti di Omega-3.
Muoviti: anche una passeggiata quotidiana favorisce il benessere cognitivo.
Riposa il cervello: dormi almeno 7-8 ore per notte.
Sii costante: la memoria si rafforza con la pratica regolare.
La memoria non è un dono immutabile, ma una funzione che possiamo coltivare e potenziare nel tempo. Attraverso abitudini sane, alimentazione corretta, attività mentale e fisica regolare, è possibile mantenerla attiva anche con l’avanzare dell’età. E ricordiamolo: prendersi cura della memoria significa prendersi cura di sè
