Mistiche di terra
Il totem è muto, la terra parla, tolto l’inutile.
Massimo Buset lo descrive così:
«Personalmente sperimento e credo nella mistica della quotidianità di cui questa Mistiche di terra è l’espressione. Nulla di astruso, ma semplicemente stimoli che riconducono ognuno oltre la sopravvivenza, verso il grande risveglio; per lasciarci abbracciare a partire dalla terra pronta a svelarci quei misteri di grazia che ci rivelano il vero senso della nostra esistenza nell’espressione quotidiana della nostra umanità e divinità. […] I drammi, le cose di ogni giorno custodiscono un mistero verace pronto a donarti la sua luce anche nella situazione più travagliata, è possibile vincere la notte dell’assenza con un’alba di nuova certezza».
Siamo lieti di segnalare le date delle prime due presentazioni, domenica 16 novembre alle ore 16 presso l’ex convento di San Francesco, piazza della Motta 16 (PN); oppure, venerdì 28 novembre alle ore 18 presso la fondazione Giovanni Santin c/o hotel Santin, viale delle Grazie 9 (PN).
Massimo Buset lo descrive così:
«Personalmente sperimento e credo nella mistica della quotidianità di cui questa Mistiche di terra è l’espressione. Nulla di astruso, ma semplicemente stimoli che riconducono ognuno oltre la sopravvivenza, verso il grande risveglio; per lasciarci abbracciare a partire dalla terra pronta a svelarci quei misteri di grazia che ci rivelano il vero senso della nostra esistenza nell’espressione quotidiana della nostra umanità e divinità. […] I drammi, le cose di ogni giorno custodiscono un mistero verace pronto a donarti la sua luce anche nella situazione più travagliata, è possibile vincere la notte dell’assenza con un’alba di nuova certezza».
Siamo lieti di segnalare le date delle prime due presentazioni, domenica 16 novembre alle ore 16 presso l’ex convento di San Francesco, piazza della Motta 16 (PN); oppure, venerdì 28 novembre alle ore 18 presso la fondazione Giovanni Santin c/o hotel Santin, viale delle Grazie 9 (PN).


