Francesco Vazzoler, la connessione tra l’uomo e il cavallo
Francesco Vazzoler è il proprietario del maneggio “ASD Madorbo Werstern Riding” situato a Cimadolmo, si tratta di un centro ippico di piccole dimensioni, ma attrezzato in maniera molto tecnica e professionale sia per esperti e sia per principianti.
Per conoscere al meglio questa realtà abbiamo intervistato proprio il proprietario!
Francesco, com’è nata la tua passione per l’equitazione?
E’ nata all’età di 13 anni, in maniera del tutto casuale. Mia sorella decise, per timore e mancanza di tempo, di cedermi il suo abbonamento di lezioni. Da qui iniziai con la scuola di base, per poi passare alle prime gare, accompagnate da una grande una crescita sportiva e, infine, l’insegnamento, che è ancora ad oggi la mia professione. Si sa che le cose belle accadono sempre per caso!
Tutti vorrebbero essere campioni almeno una volta, ma, secondo te Francesco, come lo si diventa?
E’ molto importante ascoltare chi ha più esperienza di noi, lavorando sempre con un metodo ben preciso e con costanza. Non bisogna farci abbattere dalle sconfitte, ma guardare sempre avanti e, soprattutto, bisogna imparare dagli errori, per far sì che non si ripetano.
Quanto è importante il legame tra uomo e cavallo?
E’ fondamentale, non bisogna assolutamente intendere l’animale come un mezzo, ma come un compagno di viaggio, un membro della tua squadra. Bisogna saperlo capire e rispettare. Se lo sai prendere dal verso giusto lui ti darà sempre il massimo e anche di più.
L’organizzazione è essenziale nella nostra quotidianità, è un aspetto importante anche nel maneggio?
L’organizzazione è necessaria in ogni ambito, dalle piccole alle grandi cose e, in particolar modo, quando dobbiamo gestire ulteriori esseri viventi. Tutto funziona se i cavalli sono ben accuditi e le persone imparano a rispettarli; bisogna saper creare un equilibrio fra le esigenze degli uni e degli altri, e per farlo, serve organizzazione. Ovviamente come tutte le cose non è sempre facile, ma bisogna fare il possibile e dare il massimo per raggiungere questo obiettivo.
Come vivono i ragazzi questo sport?
I giovani si avvicinano all’equitazione perchè sono affascinati dai cavalli e, nonostante sia difficile creare un contatto con un altro essere vivente, all’interno del maneggio imparano ad amare questi animali eccezionali con una corretta istruzione e con pazienza. In questo modo riescono ad accogliere le enormi soddisfazioni che possono darci.
L’equitazione è uno sport che insegna dei valori fondamentali, con una ferrea disciplina, ma soprattutto l’amore e il rispetto verso gli animali.


