Verso Ovest, inseguendo il tramonto
C’è chi durante le ferie sceglie una meta di vacanza e chi, invece, decide di trasformare un sogno in un viaggio. Marco Breda appartiene a questa seconda categoria. Con la sua bicicletta gravel ha puntato la ruota verso Ovest, inseguendo il sole che ogni sera tramonta all’orizzonte.
Dopo la straordinaria esperienza vissuta alcuni anni fa lungo l’antica Via della Seta, quando insieme all’amico Nicola Peccolo raggiunse Pechino in bicicletta, Marco non ha mai smesso di desiderare nuove sfide. Quell’impresa gli ha lasciato molto più dei chilometri percorsi: gli ha insegnato il valore della scoperta, dell’incontro e della capacità di mettersi continuamente alla prova.
Quest’anno la bussola ha cambiato direzione di centottanta gradi. Davanti a lui si aprono oltre duemila chilometri che dalle colline del Trevigiano conducono fino a Madrid, attraversando l’Italia da est a ovest, il Moncenisio e le Alpi Occidentali, la Provenza, la Costa Azzurra, i Pirenei e infine gli immensi altipiani della Spagna centrale.
Un viaggio affrontato nel modo più autentico: senza auto di appoggio, senza assistenza e senza tappe prenotate. Soltanto lui, la sua bicicletta, una tenda e tutto ciò che può trovare posto nelle borse fissate al telaio. Tre settimane di completa autonomia, durante le quali ogni giornata sarà guidata da un’unica direzione: il tramonto.
Preparare un’avventura simile significa anche imparare a distinguere ciò che è davvero indispensabile da ciò che rappresenta soltanto un peso. Ogni oggetto va scelto con attenzione, perché accompagnerà il viaggio tra pianure, montagne, coste marine, grandi città e piccoli borghi. È una lezione che la bicicletta insegna con semplicità: spesso il superfluo rallenta il cammino, mentre l’essenziale permette di andare più lontano.
La partenza, sabato 1° agosto, è stata fissata alle ore 8.00 dal Bar Effetto Ombra di San Vendemiano. L’invito era semplice: condividere una colazione, salutarsi oppure accompagnare Marco nei primi chilometri del suo lungo percorso.
La risposta degli amici è andata oltre ogni aspettativa. In tanti hanno voluto essere presenti alla partenza, mentre altri lo hanno accompagnato nei giorni successivi con messaggi di incoraggiamento. Un affetto sincero che ha profondamente emozionato Marco.
«Vedere tutti quei volti e i vostri abbracci mi ha davvero commosso e mi ha dato una carica incredibile. Persino lo scroscio di pioggia poco prima della partenza l’ho vissuto come una benedizione.»
Per Marco la strada non è soltanto una successione di chilometri.
«Per me la strada non è mai stata soltanto una striscia d’asfalto o un nastro di sterrato. È una maestra di vita: severa, durissima, ma di una sincerità disarmante. Non mente mai e davanti a lei non ci si può nascondere.»
Negli ultimi mesi ogni allenamento è stato dedicato a questa nuova avventura: corse all’alba quando il mondo ancora dorme, lunghe uscite in bicicletta, salite sulla neve con le pelli e tuffi nei torrenti. Un percorso costruito con costanza e passione.
«Allenarmi non è un dovere. È una gioia, un’esigenza dell’anima. È il modo con cui trasformo la fatica in energia positiva.»
Ora la direzione è una sola: pedalare verso Ovest.
Quando Marco Breda sarà rientrato e avrà avuto il tempo di riprendere fiato, avremo il piacere d’incontrarlo per ascoltare il racconto di questa esperienza. Sarà l’occasione per condividere con i nostri lettori le emozioni vissute, gli incontri lungo la strada, le difficoltà affrontate e le soddisfazioni conquistate, in questo viaggio verso il cuore della Spagna.


