Burattini e Marionette: tradizione, magia e nuove visioni a Colle Umberto
Un borgo trasformato in palcoscenico, tra figure antiche e nuove promesse dell’arte di strada. A Colle Umberto, il festival “Burattini e Marionette” torna a incantare grandi e piccoli, in un’edizione che unisce sapientemente memoria e futuro.
Per chi ama il teatro di figura, l’appuntamento a Borgo Mescolino è ormai imperdibile. Il piccolo centro di Colle Umberto si prepara ad accogliere la 24esima edizione del festival “Burattini e Marionette – Omaggio a Fausto Braga”, marionettista che qui visse e lavorò, lasciando un’eredità che continua a parlare attraverso ogni spettacolo.
Tre giornate dense di emozioni e creatività – dal venerdì alla domenica – in cui il borgo si trasforma in un universo fiabesco fatto di legno, stoffa, fili e voci. A curare la direzione artistica, fin dalla prima edizione, è Alberto De Bastiani, burattinaio vittoriese che anche quest’anno ha scelto di intrecciare passato e presente, coinvolgendo compagnie storiche e giovani artisti emergenti.
«Vogliamo che il pubblico – racconta De Bastiani – si lasci meravigliare non solo dagli spettacoli, ma dallo spirito stesso del borgo, che per tre giorni si anima in ogni angolo. Avremo artisti che da decenni praticano l’arte del burattino e del teatro di strada, ma anche nuove voci europee che portano energie fresche e idee inedite».
Tra gli ospiti più attesi, Paolo Valenti da Arezzo – marionettista con quarant’anni di esperienza – e la giovane compagnia francese Ueueue, che proporrà due classici della tradizione europea: le maschere inglesi Punch e Judy e la nostra intramontabile Pulcinella. Immancabile anche Pinocchio, protagonista di ben due spettacoli: “Di Pinocchio l’avventura” del Teatro delle dodici lune e “Le avventure di Pinocchio” della compagnia Cerchiotondo.
Non mancano le novità. In scena anche Silvia De Bastiani con la sua versione narrata e animata della favola La cicala e la formica, e Claudio Madia – volto noto per chi è cresciuto negli anni Novanta con L’albero azzurro – oggi attivo nel panorama del circo-teatro con una scuola a Milano. Madia porterà a Colle Umberto il suo spettacolo Saltimbanco, in programma sabato sera in piazza Marconi.
Ma il festival non è solo spettacolo. Laboratori creativi, giochi di legno, bolle di sapone, trucca-bimbi e musica itinerante animeranno il borgo durante tutte le giornate. Spazio anche all’artigianato con “La bottega di Geppetto”, un laboratorio di costruzione di giocattoli a cura dell’associazione Fantulin, e all’animazione con lo spettacolo itinerante La fattoria di nonno Pietro, tra canzoni e storie da cortile.
A rendere ancora più magica l’atmosfera è il lavoro dell’associazione Istadea, che cura allestimenti e scenografie con la passione di oltre quaranta volontari. Quest’anno, all’interno della pancia della “balena” – installazione simbolo del festival – troveranno spazio anche le creazioni dei bambini del Grest di San Martino, segno di un legame profondo tra il territorio e il progetto culturale.
Il sindaco Sebastiano Coletti invita tutti, grandi e piccoli, a partecipare: «Questo festival è un’occasione di incontro, di gioco e di bellezza condivisa. Ogni anno è possibile grazie all’impegno dei tanti volontari, ed è a loro che va il nostro grazie più grande».
L’ingresso agli spettacoli è a offerta libera. Un modo per rendere davvero accessibile a tutti questo piccolo sogno di fine estate, che trasforma un borgo del Veneto in una favola a cielo aperto.
Per il programma completo e gli aggiornamenti: sito del Comune di Colle Umberto o la pagina Facebook ufficiale.
