Pace sulla Terra: il presepe di sabbia ispirato al Cantico delle Creature
Scegliere di andare al mare d’inverno può sembrare curioso, ma a Jesolo (VE) milioni di granelli di sabbia hanno preso forma per emozionare, sorprendere e far riflettere. È tornato lo Jesolo Sand Nativity, un appuntamento unico in cui la creatività di scultori da tutto il mondo trasforma la sabbia in un racconto universale.
I lavori erano iniziati già a ottobre con l’allestimento della tensostruttura in piazza Brescia e la compattazione di 1.000 metri cubi di sabbia, circa 1.500 tonnellate. A novembre, nell’area espositiva di 750 mq, gli artisti internazionali hanno dato vita a monumentali sculture che anche quest’anno lasceranno a bocca aperta i visitatori.
Il cast artistico del 2025 riunisce talenti provenienti da 11 Paesi, guidati dal direttore artistico David Ducharme (Canada). Con lui:
Michela Ciappini (Italia), Charlotte Koster (Paesi Bassi), Susanne Ruseler (Paesi Bassi), Marielle Heessels (Paesi Bassi), Hanneke Supply (Belgio), Enguerrand David (Belgio), Pedro Mira (Portogallo), Nicola Wood (Inghilterra), Inese Valtere (Lettonia), Jakub Zimacek (Repubblica Ceca), Radovan Zivny Radek (Repubblica Ceca), Slava Borecki (Ucraina), Vadim Gryadov (Russia) e Nicolay Torkhov (Russia).
Lunedì 1° dicembre si è svolta l’inaugurazione della 23ª edizione del JSN, dedicata al Cantico delle Creature di San Francesco per gli 800 anni dalla sua composizione. La cerimonia ha visto la presenza dei rappresentanti delle cinque maggiori tradizioni religiose: fra Diego Taddei per quella cristiana, Miriam Camerini per l’ebraica, Hamdan Al Zeqri per la musulmana, Gigliola Sartor per l’induista e Maria Angela Falà per la buddhista.
Le sculture raccontano il mondo ai tempi del Santo, ma richiamano anche le sfide ecologiche del presente, offrendo un messaggio positivo di fraternità tra l’uomo e la natura.
Particolare attenzione è dedicata al tema dell’ecologia integrale, ispirato ai principi dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco. Tra le opere spicca una scultura tattile, pensata per le persone non vedenti e per chi desidera avvicinarsi all’arte anche attraverso il tatto, nonostante la fragilità del materiale.
Dal 2004 il Presepe di sabbia di Jesolo ha accolto oltre 2 milioni di visitatori, trasformando la loro generosità in più di un milione di euro destinati a progetti umanitari in tutto il mondo.
La mostra, a ingresso libero, resta aperta fino a domenica 8 febbraio 2026: un invito a scoprire questo grande presepe dove l’arte incontra la solidarietà e la bellezza si fa messaggio di pace.
Nel video seguente, la realizzazione delle sculture di sabbia.
