Dalla prima capra a oltre cento: la storia di Marco Cola
Siamo andati a Ormelle per incontrare Marco Cola, allevatore di 28 anni, in un momento particolarmente intenso della sua attività.
Nonostante fosse molto indaffarato per la nascita di 25 capretti, avvenuta proprio nei giorni scorsi, ci ha accolti nella Società Agricola Haidi per raccontarci la storia e la passione che lo guidano.
Marco ci ha spiegato come è iniziato il suo percorso:
«Nel 2017 mi sono diplomato come perito agrario a Oderzo. L’anno successivo ho iniziato a lavorare in una cantina e nei campi e, con il mio primo stipendio, ho acquistato cinque capre».
Un investimento iniziale che si è trasformato presto in una vera vocazione. Grazie anche all’esperienza maturata qualche anno prima durante una stagione a Malga Coro, sull’altopiano del Cansiglio, Marco ha iniziato a produrre formaggi con il latte delle sue capre.
«Nel giro di sei o sette anni, tra nascite e nuovi acquisti, oggi gestisco oltre un centinaio di capre di razza Murciana», racconta. «La loro alimentazione è basata principalmente sul fieno dei miei terreni, erba medica e una piccola integrazione di mangimi».
La crescita dell’azienda è continua: «Ogni anno aumenta il numero delle capre e, di conseguenza, anche la produzione di latte e dei suoi derivati. Intendo ampliare ulteriormente finché avrò spazio nel capannone».
Oggi la produzione si è diversificata: formaggi freschi e stagionati, ricotte, stracchino e yogurt vengono realizzati nel piccolo laboratorio di via Liette 24, con lavorazioni tre volte alla settimana, il lunedì, mercoledì e venerdì.
Il nome della Società Agricola, Haidi, non è casuale: è un omaggio alla sua prima capra, avuta in gioventù, che ha segnato l’inizio di questa avventura.
I prodotti caprini, sottolinea Marco, sono sempre più richiesti, anche per la loro maggiore digeribilità. La vendita avviene principalmente al dettaglio e attraverso la partecipazione a fiere locali. Tra i prossimi appuntamenti, ad aprile sarà presente alla mostra-mercato “Forte in Fiore” presso Forte Marghera (VE).
Nonostante i sacrifici che l’attività richiede, la soddisfazione è grande: «Sono molto contento del lavoro che faccio. Momenti come questi, in cui mi trovo circondato dai capretti appena nati e li accudisco ogni giorno, ripagano di tutto».
Una storia che racconta come passione, dedizione e amore per la terra possano trasformarsi in un progetto solido e in continua evoluzione.


