“MATTO A CHI?”: QUANDO LA SALUTE MENTALE È SPECCHIO DELLA QUOTIDIANITÀ
Esiste un confine, sottile come un filo di seta e resistente come l’acciaio, che separa ciò che definiamo “normale” da ciò che etichettiamo come “matto” o “follia”. Per dieci anni, a Treviso, un festival ha scelto di camminare proprio su quel filo, non per restare in equilibrio, ma per invitare tutti noi a guardare con coraggio giù, nella dimensione – spesso tenuta volutamente nascosta – delle nostre fragilità, scoprendovi una bellezza inaspettata. A organizzare “Robe da Mati”, la cooperativa sociale Sol.Co. ormai dieci anni fa. Un traguardo che non è solo una ricorrenza nel calendario culturale del Nordest, ma la conferma di una metamorfosi: la salute mentale che esce dai perimetri clinici per farsi arte, teatro e, soprattutto, piazza.
Il titolo scelto per l’edizione 2026 è una provocazione diretta: “Matto a chi?”. Non è solo uno slogan, è un ribaltamento prospettico. In un’epoca in cui l’ansia da prestazione e il dogma della perfezione ci rendono tutti un po’ funamboli sull’orlo di un esaurimento, chi è davvero il “matto”? Il Sol.Co. trasforma questa domanda in un motore creativo, suggerendo che la fragilità non sia un guasto da riparare, ma una risorsa da narrare.
Il festival, ormai punto di riferimento per la Marca Trevigiana e inserito nel cartello Rete Eventi della Provincia, dimostra come il welfare possa farsi cultura “pop” nel senso più nobile del termine: accessibile, profonda, capace di unire l’Auditorium Santa Caterina alle linee produttive di una cooperativa.
Il programma viaggia tra narrazione e satira pungente e inizia il 15 maggio con l’anteprima “È quasi Robe da Mati”. La sede di Sol.Co. aprirà le porte alle 19:00 per un’esperienza immersiva: tra street food e dj set, il pubblico potrà visitare i luoghi dove il lavoro quotidiano restituisce dignità e autonomia a chi ha attraversato il disagio psichico. Sul palco, il talento di giovani cantautrici come Ilaria Dens, Iraci e Livia Ferri darà voce a quella “nuova narrazione” che il festival persegue dal 2017.
Il cuore degli appuntamenti teatrali batterà invece a giugno, con due pesi massimi della scena contemporanea:
- 5 Giugno – Roberto Mercadini in “Felicità for dummies”: Il poeta e divulgatore romagnolo ci guiderà in un monologo ironico che usa la metafora dell’albero per esplorare il senso del vivere. Mercadini ha il dono raro di rendere la filosofia masticabile e la complessità luminosa.
- 26 Giugno – Arianna Porcelli Safonov in “Sembrava tanto una brava persona”: Con la sua satira tagliente, la performer analizzerà le contraddizioni del vivere comune. Partendo dalle “Storie di matti” di Fazi Editore, la Safonov ci ricorderà che, spesso, il vero disagio si nasconde dietro le facciate più insospettabili della nostra società.
“Parlare di salute mentale oggi significa parlare della qualità delle nostre comunità”, ha sottolineato Luciana Cremonese, presidente di Sol.Co. Ed è proprio questa la forza di Robe da Mati: aver abbattuto il muro tra “noi” e “loro”, lo stigma, consentendo alla comunità di ritrovarsi in uno spazio unico e condiviso. In questi dieci anni, il festival ha ospitato giganti come Lella Costa e Natalino Balasso, ma il vero protagonista è stato lo sguardo del pubblico, che è cambiato.
Il sostegno corale delle istituzioni, dal Comune di Treviso alla Regione Veneto, fino a Confindustria Veneto Est, testimonia come il tessuto produttivo e sociale del Nordest stia metabolizzando una lezione fondamentale: l’inclusione non è beneficenza, è valore aggiunto. Quando aziende come Contarina o Labomar investono in questi percorsi, non stanno facendo solo responsabilità sociale, stanno rendendo il territorio più resiliente.
In un mondo che ci vuole performanti e senza crepe, Robe da Mati ci concede il lusso di essere fragili. Ci invita a ridere delle nostre ossessioni e a guardare con tenerezza a quelle degli altri. Se vi siete mai sentiti “fuori posto”, questo festival è IL posto, di tutti e per tutti. Perché, in fondo, rispondere “Matto a chi?” è il primo passo per sentirsi finalmente liberi.
Tutte le informazioni sui biglietti e il programma completo sono disponibili su www.robedamati.it.











