NONOSTANTE TUTTO LA POESIA E’ ANCORA VIVA! CHIEDE SOLO DI ESSERE ASCOLTATA
Considerazioni maturate tra esperienze letterarie, umane e spirituali
La poesia è ancora viva? Sa muovere nell’animo altrui l’onda di sentimenti spesso sottaciuti? Si, posso affermare che la poesia pulsa, eccome.
Essa sembra a volte relegata nelle nicchie di qualche libreria o biblioteca, pare quasi che attragga uno sparuto gruppo di appassionati, a volte ci si fa l’idea che sia qualcosa di stantio, estinto, appartenente solo ad un remoto passato. Noi, persone più dedite al mondo tecnologico e digitale, siano lontani dal poetare di chi, ispirato per grazia e innata sensibilità, ci potrebbe riportare ad un mondo più semplice ma misterioso, apparentemente sorpassato da miriadi di applicazioni che ci aiutano in ogni frangente, ma non ci sostengono quando è l’anima a chiedere supporto, sostegno e aiuto.
Talvolta stanchi, presi da mille impegni, immersi fino alla nausea negli algoritmi di un sistema che non ci permette più di pensare, cerchiamo altrove qualcuno che riempia un vuoto interiore. Abbiamo un bisogno immenso di sentire! Ma non rumore ma silenzio, uscendo dal caos di un’esistenza appiccicata addosso come un’etichetta per ritrovare la libertà di essere noi stessi e di riappropriarci di spazi dedicati a noi in primis, poi condividendo preziosi momenti con le persone che amiamo e incontriamo nel cammino della vita.
La mia esperienza personale mi ha portata a credere nella poesia come mezzo di dialogo, come fonte inesauribile di comunicazione tra cuori che si uniscono in un verso e si riflettono nelle parole per ritrovare parte di sé sepolta da troppi pensieri e dalla fretta dei nostri giorni. E come mezzo per risorgere a nuova vita.
Certo, la poesia non è la panacea di tutti i mali, ma nell’ incontro tra il poeta e il pubblico avviene qualcosa di semplicemente straordinario: tutte le anime si uniscono tra parola e ascolto, tra pause e silenzi, arricchendosi vicendevolmente di un’armonia che riporta ognuno all’essenza primordiale del proprio se’, di quell’Io che vuole affrancarsi dal relativismo e ,rifiutando l’egocentrismo, riscopre la gioia del vivere la vita e le emozioni vanno di concerto ad altri stati d’animo, spesso affini, creando suggestioni straordinarie, ridando respiro a sogni e aspirazioni che riprendono a pulsare più forti che mai.
Un plauso alla poesia come via di incontro che libera mente, cuore e anima dal dilagare di un mondo che intende reggersi su calcoli e schemi, sull’intelligenza artificiale a scapito dell’intelligenza emotiva che nessuna tecnologia potrà mai eguagliare.
C’è un entusiasmo crescente nelle persone, per la musica, la poesia e l’arte in genere, dato spesso nemmeno sfiorato dai media di massa. Questo ha confermato la mia personale convinzione: la bellezza è frutto di una profonda ricerca intima e profonda, sonda vie invisibili e ascolta estasiata il mistero. Anche quello di versi che balenano al principio del giorno o poggiano serafici su petali echeggianti di aromi sparsi tra sprazzi di luce e brezze volte a disegnare albe e tramonti senza apporvi la parola fine. Perché anche la natura è arte, anzi ne è la sorgente, sempre zampillante, fresca che rende fertile il terreno della nostra vera essenza. Ecco, questa è la poesia, l’estensione illimitata di un sentire che avvolge, coinvolge e palpita in ogni respiro che all’unisono ad altri ritma la musica dell’universo. Nel mondo digitale che esalta i personalismi e la vanità, esiste e persiste anche la presenza di persone altruiste che hanno la volontà delle persone di far conoscer la propria unicità, il talento non per personalismi esasperati ma per porsi in ascolto del prossimo, in uno scambio che stimola conoscenze, amicizie, desiderio di sentire in sé quel che i nostri tempi frenetici tendono a sminuire: la gioia dell’incontro.
La poesia è viva, palpita, scalpita, vola e profuma di libertà, ma soprattutto crea legami, nutrendo contatti che mirano alla ricerca della bellezza, della grazia che sublima in una strofa più vite, unite sulla via della propria evoluzione personale e spirituale. Un risorgimento della nostra consapevolezza che si unisce a molte altre, unendosi all’energia cosmica dell’universo al quale riconosciamo d’appartenere, anche nel suono trascendente di semplici versi annodati dal cuore.
Monia Pin
