Ciao Padre Osorio…
Ciao Padre Osorio- era il 6 giugno quando padre Osorio Citora Afonso, vescovo a Maputo capitale del Mozambico, veniva ucciso con tre colpi di pistola, sorpreso di mattino nella sua stanza. Proprio il giorno prima aveva celebrato e dato cresima a 190 ragazzi. A suo tempo era stato a Vittorio Veneto, dove io e mio marito lo abbiamo conosciuto presso il monastero delle suore di clausura a celebrare la messa. Faceva parte del gruppo dei Missionari della Consolata. Era stato poi trasferito presso casa Milaico, a Nervesa della Battaglia, dove svolgeva varie attività e celebrava Sante messe presso le parrocchie della zona. Era particolare, molto umile e molto apprezzato per la sua solarità, disponibilità, comprensione, verso tutti e molto preparato nelle omelie e nel suo ambito. Poi, trasferito a Roma, diceva confidenzialmente che le cose erano più difficili e si trovava meglio tra le nostre colline; li , a Roma, insegnava ai novizi, che dovevano diventare sacerdoti. A volte veniva a trovarci a casa e si fermava a pranzo o a cena e rimaneva con noi condividendo un semplice pasto e scherzando ci raccontava della sua missione. Abbiamo una casetta in collina , e una volta, i suoi esercizi spirituali li fece in quel posto, c’è anche una piccola chiesetta, dove andava a pregare e abbiamo fatto anche qualche messa, sono stati bei momenti semplici e pieni di emozioni. Voleva essere chiamato solo Osorio; in Mozambico era andato come vescovo anche se lui, con la sua umiltà, non avrebbe voluto; gli piaceva essere un semplice sacerdote. Molto spesso, ci sentivamo al telefono o per messaggio e sentivamo la paura che aveva di essere ucciso, lo diceva spesso… Era molto speciale, padre Osorio, ora ci guarda e ci segue ancora meglio da lassù, dove non esiste ne’ tempo , ne’ spazio, dove possiamo parlare con lui intimamente ed avere le risposte per ogni cosa… Ti abbiamo voluto bene… Ciao Osorio! Claudia !!




















