Casa Vittoria: Un esempio di accoglienza e inclusione a san polo di piave
Casa Vittoria situata a San Polo di Piave (TV), ha preso vita da un gesto di grande generosità. Nel 2010 la Fondazione Americo e Vittoria Giol ha donato un edificio rurale e del terreno circostante a un gruppo di sei famiglie con ragazzi portatori di Sindrome di Down. Da quel momento la Cooperativa Down ne ha avviato la ristrutturazione e la gestione allo scopo di rispondere a un’esigenza di inclusione di persone diversamente abili.
Il progetto è stato reso possibile attraverso l’erogazione di un fondo di rotazione della Regione Veneto con cui è stato trasformato lo stabile da come è stato donato a come è ora.

Grazie alla tenacia, all’impegno e alla sensibilità di molte persone Casa Vittoria è diventata una realtà unica, pensata per favorire l’inserimento lavorativo di personale con sindrome di down. Qui in un ambiente accogliente e inclusivo lavorano persone speciali che si occupano della ristorazione, dell’accoglienza degli ospiti e della coltivazione di ortaggi nelle serre.
Per comprendere meglio la realtà di questa splendida struttura, abbiamo avuto il piacere di visitarla e di parlare con Andrea Serra, il suo direttore:
“Per i ragazzi che vi lavorano sempre con entusiasmo, tutto questo rappresenta un percorso di integrazione, di scambio e continuo apprendimento. L’innegabile utilità sociale e umana di Casa Vittoria si abbina con un livello di ristorazione e di ricettività di assoluta qualità.
Attualmente, a diverso titolo, sono inseriti in struttura 17 ragazzi. Alcuni assunti dopo aver fatto la scuola alberghiera, altri inseriti con dei piani formativi specifici gestiti dalla regione, altri ancora come soci lavoratori.
Intorno a questa bella realtà ruotano anche tanti volontari del territorio che fin da subito hanno compreso l’importanza e il valore dell’iniziativa.”

Casa Vittoria è un ambiente stimolante e gratificante, dove ognuno ha l’opportunità di esprimere al meglio le proprie capacità; un vero e proprio biglietto da visita da portare con sé, dimostrando al mondo esterno di poter lavorare con la stessa professionalità e dedizione di chiunque altro.
Andrea Serra ci parla anche del futuro:
“Prossimamente grazie alla generosità di una signora del paese che ci ha lasciato in eredità una casa, verrà attivato un progetto di autonomia domestica per i ragazzi down e per quelli con altre disabilità, in collaborazione con l’Ulss. Nei fine settimana, alcuni di loro, supportati da accompagnatori, avranno l’opportunità di vivere autonomamente. A breve, grazie a fondi donati da aziende e associazioni del territorio, inizieremo i lavori per la realizzazione di un giardino sensoriale, uno spazio pensato per stimolare i sensi e favorire il benessere di tutti gli ospiti”.
Vi invitiamo dunque a visitare presto Casa Vittoria per scoprire da vicino questa realtà e conoscere un team davvero speciale, capace di accogliervi con professionalità e calore.

