L’Albero della Pace continua a crescere a San Vendemiano
Sono trascorsi quattro anni dalla piantumazione dell’“Albero della Pace” nel parco pubblico di vicolo Pasubio a San Vendemiano e oggi quel giovane bagolaro continua a crescere rigoglioso, diventando sempre più un simbolo concreto di pace, rinascita e memoria.
L’albero, un esemplare di Celtis sinensis (comunemente chiamato bagolaro), è stato messo a dimora nel giugno 2022 grazie a un’iniziativa nata dalla tesina di terza media di Eugenia Damian, studentessa di San Vendemiano. Il progetto ottenne l’adesione al programma di affidamento di un Hibakujumoku, promosso dall’associazione delegata da Green Legacy Hiroshima per la diffusione in Italia degli alberi sopravvissuti al bombardamento atomico.
Il termine giapponese Hibakujumoku deriva da hibaku (“bombardato” o “esposto alle radiazioni nucleari”) e jumoku (“albero” o “bosco”) e identifica gli alberi che riuscirono a sopravvivere all’esplosione atomica di Hiroshima. Oggi i loro discendenti vengono distribuiti in tutto il mondo per diffondere una cultura di pace e memoria. Attualmente sono 160 gli alberi, appartenenti a oltre 30 specie, ufficialmente registrati come Hibakujumoku e identificati da un contrassegno univoco. Da questi esemplari vengono raccolti i semi che danno vita alle nuove piantine affidate in tutto il mondo; in Italia sono stati affidati 51 alberi appartenenti a questo progetto.
Nel corso di questi quattro anni, l’Albero della Pace di San Vendemiano è diventato un luogo di sosta e riflessione per la comunità. Situato nei pressi del torrente Cervada, lungo la pista ciclabile e vicino a un’area outdoor fitness, è oggi valorizzato anche dalla panchina installata lo scorso anno dal Gruppo Alpini, che rende lo spazio ancora più accogliente per cittadini e visitatori.
Questo bel bagolaro è molto più di una semplice pianta: è un monito contro le guerre e, in particolare, contro il pericolo delle armi nucleari, ma al tempo stesso rappresenta un messaggio universale di speranza e fiducia nel futuro. La sua crescita costante ricorda come la pace debba essere coltivata giorno dopo giorno, proprio come un albero.
In Veneto esistono soltanto altri due Alberi della Pace appartenenti a questo speciale progetto. Uno si trova a Venezia, sull’Isola di San Giorgio Maggiore, dove un esemplare di Ginkgo biloba è stato messo a dimora nel bosco della Fondazione Giorgio Cini. L’altro si trova a Verona, nel Parco Santa Teresa del quartiere Borgo Roma, dove cresce un esemplare di Aphananthe aspera, conosciuto in Giappone con il nome di Muku.
La presenza di uno di questi preziosi alberi nella zona di Calpena a San Vendemiano rappresenta quindi un motivo di orgoglio per l’intera comunità. Con le sue radici sempre più profonde e la prospettiva di raggiungere un’altezza media di circa venti metri, l’Hibakujumoku continua a trasformare la storia di cui è custode in un invito a costruire un futuro fondato sul dialogo, sulla solidarietà e sulla convivenza tra i popoli.



