L’Osteria Pillonetto riapre per un giorno
Con la storia di Cesana unisce Belluno e Treviso
Continua con successo di contenuti e di presenze la rassegna di incontri “Primavera di fede, arte e cultura in Sinistra Piave” promossi dall’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi. Dopo l’illustrazione in pubblico del volume di Romina Gobbo a Santa Lucia di Piave, dedicato ai ricordi di don Paolino Carrer del Vescovo Albino Luciani, e al patrocinio della serata sul libro di Giuseppina Piovesana che ha fatto nuova luce sull’antica parrocchia scomparsa di San Lorenzo della Bidoggia, a Campo di Pietra, è stata salutata da un vivissimo apprezzamento l’iniziativa IBT di domenica scorsa, realizzata con il patrocinio del Comune di Sernaglia della Battaglia, per la presentazione del Quaderno del Territorio “CESANA. Storia di un antico borgo sul Piave, della sua Contea, dei ponti, della Muda e del Passo Barca”, Il Veses Edizioni, 2023.
L’evento si è tenuto negli ambienti suggestivi e di memoria dell’ex Osteria Pillonetto, in centro a Sernaglia, riaperta per un giorno nell’occasione grazie alla gentile disponibilità e alla squisita ospitalità di Silmava Pillonetto, custode fedele e interprete colta e sensibile dell’eredità morale e culturale del padre Giocondo, sindaco, letterato e poeta. In un pomeriggio intessuto di dialoghi e ricordi fecondi, riferimenti alti e condivisioni di preziose ricerche sulla vita straordinaria di Cesana, antico presidio sul Piave in terra bellunese e in diocesi di Vittorio Veneto, coordinati dal direttore scientifico IBT Marco Zabotti, sono intervenuti Eleonora Antoniazzi, assessore al turismo del Comune di Sernaglia della Battaglia, Stefano Cesa, sindaco del comune del Borgo Valbelluna, Luciano Dal Molin, presidente dell’Associazione culturale Veses, e Mariagrazia Fontana, presidente Amici di Cesana e componente della commissione scientifica IBT.
Insieme a loro, hanno parlato Andrea Bona, architetto, assessore comunale della Città di Feltre, e Cristina Falsarella, direttrice dell’ufficio arte sacra della diocesi vittoriese, che hanno spiegato ragioni, tecniche e significati degli interventi di restauro dello splendido luogo sacro di Cesana di fine Millecento dedicato a San Bernardo di Chiaravalle, sottoposto nell’ultimo decennio a un poderoso e sapiente lavoro generale di rigenerazione strutturale e recupero artistico.
L’intervento principale dell’incontro è stato affidato a Gino Pasqualotto, cultore di storia locale e autore del Quaderno CESANA, che – in dialogo con i partecipanti ed evidenziando i tanti collegamenti storici di Cesana con la Marca Trevigiana, e il Quartier del Piave in particolare – ha spiegato come la pubblicazione rappresenti “l’omaggio a un piccolo borgo di fiume, al suo territorio e a tutte le persone che hanno piacere di conoscere qualcosa di più su una storia che è davvero unica e incomparabile nel panorama delle comunità bellunesi”.
Zabotti ha anche sottolineato il fatto che la comunità di Cesana rappresenta un punto importante di collegamento, un ponte significativo di relazioni tra due territori divenuti nel tempo recente Patrimoni dell’Umanità UNESCO: Belluno Dolomiti e Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. E’ come se questo antico borgo avesse una nuova, grande possibilità di consolidare la sua storica missione di incontro di terre alte e di pianure attraverso il Piave, favorendo i dialoghi e gli scambi, come avveniva per gli antichi zattieri, di cui si è parlato molto durante l’evento nell’ex Osteria Pillonetto. Importanti, interessanti e felici i racconti, le memorie e i progetti per il futuro esposti dai relatori e dai tanti partecipanti all’incontro: essi hanno espresso un grande plauso corale per l’opera culturale svolta sul territorio in questi anni dall’Istituto Beato Toniolo, che si appresta a nuove iniziative di conoscenza e valorizzazione dell’arte sacra locale anche in terra bellunese.



